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Una risposta al Prof. Odifreddi

Last Update: 7/14/2011 9:04 AM
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6/6/2011 4:45 PM
 
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5) Affermazione Catalano da intervista

E da ultimo vorrei ricordare, se mai qualcuno se ne fosse dimenticato, che la vera scienza , quella sperimentale e galileiana è nata in Occidente nel cuore della Cristianesimo

Commento Odifreddi: da ultimo, la "vera scienza" è nata in grecia al tempo degli dei falsi e bugiardi. in particolare, la teoria eliocentrica difesa da galileo e riproposta da copernico, era stata già proposta da aristarco. dunque, dovremmo diventare devoti di giove? lei capisce che discutere con chi abbia posizioni di questo genere, serve a poco. perchè si tratta di obiezioni disinformate, come se andassi a discutere con chi mi dice che pi greco vale tre, perchè c'è scritto nella bibbia (come effettivamente c'è scritto)... a presto!

Controdeduzioni Catalano: a me hanno insegnato che la vera scienza, quella moderna, è quella sperimentale fondata sul metodo galileiano e non mi basta Aristarco per cambiare idea. Quella nata sulle sponde dell'Egeo è la scienza aristotelica fondata solo sulla ragione e che non ritiene di dover affidare all'esperimento la verifica ultima delle ipotesi. Quella, per intenderci, che fa dire ad Aristotele che l'acqua si genera dall'aria (Phisica, 2,10) e che il calore e la luce degli astri si generano per attrito con l'aria ( De Coelo 7,20). Fu così che per quasi venti secoli si credette che i corpi in caduta libera sono tanto più veloci quanto più sono pesanti e ci volle in nostro buon Galileo per dimostrare con un esperimento che le cose non stanno così.
Quanto poi al valore di pi greco citato nella Bibbia non so se essere più deluso dalla scarsa informazione di Odifreddi o dal fatto che magari finga di essere disinformato ,il che sarebbe ancora più grave. Vediamo di che si tratta . Nel I Libro dei Re (7, 23) si legge: « Fece un bacino di metallo fuso di dieci cubiti da un orlo all'altro (diametro, ndr), rotondo; la sua altezza era di cinque cubiti e la sua circonferenza di trenta cubiti ». Al tempo in cui fu scritto il I Libro dei Re, gli ebrei non conoscevano la natura trascendente del numero pi greco e in quel contesto non si sta certo parlando dell'incommensurabilità della circonferenza col suo diametro. Gli ebrei prendevano la metà del diametro e misuravano quante volte una tale corda era inscrivibile nella circonferenza. Ora siccome il raggio della circonferenza è pari al lato dell'esagono regolare inscritto il risultato è 5 (cubiti) x 6 = 30 cubiti. Tutto qui!
Una curiosità .Vista la mancanza grossolana di rigore matematico lamentata da Odifreddi nel brano citato, chiedo : cosa avrebbe dovuto scrivere in quel contesto l'autore ? 31,4 cubiti ? Oppure

31,4159 26535 89793 23846 26433 83279 50288 41971 69399 37510 58209 74944 592...cubiti ?
Ah già , che stupido che sono! Avrebbe dovuto scrivere, “ e la sua circonferenza era di pi greco x 10 cubiti...(con buona pace di quanti per centinaia di anni ancora, leggendo il brano non avrebbero capito che cavolo significasse)



Per contatti: roberto.carson@tiscali.it
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