Testimoni di Geova: Storia, Sociologia, Teologia
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Tempio e sinagoga

Ultimo Aggiornamento: 11/02/2012 17.03
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19/06/2010 11.08

Mi pare che Topsy voglia fare un ragionamento analogico considerando un aspetto che accumuna le due situazioni, pur trovandosi in diverso contesto. A mio parere merita una risposta, potranno essere poi contestate le sue conclusioni.
Perchè mettere in dubbio la sua provata correttezza?
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20/06/2010 13.51

Simon chiedeva:

Mi chiedevo, cosa puo' aver spinto gli ebrei a costruirsi luoghi di adorazioni locali che sono poi divenuti in qualche modo una contrapposizione al tempo "centrale".



L'osservanza del comandamento di "studiare" costantemente ripetuto nella Bibbia Ebraica, nonchè l'iniziativa di Esdra, sacerdote e scriba di inaugurare la lettura pubblica della Legge, la sua traduzione, spiegazione e commento, in una pubblica adunanza.

Il Tempio e la Singoga non sono in contrapposizione tra loro; costituiscono piuttosto due faccie della stessa medaglia, sia l'uno che l'altra assolvono al medesimo scopo, due forme di culto legittime prescritte e richieste da Dio.

Sinagoga significa "riunione".
Una qualsiasi riunione, in qualunque luogo avvenga (al chiuso o all'aperto), che ha per scopo la lettura pubblica ad alta voce della Torah, la sua spiegazione, accompagnate da preghiere di lode a Dio e benedizioni, è una "sinagoga". Tale convocazione a sua volta, non era altro che che l'attualizzazione di Shavuot al Sinai, quando è stato fatto il dono della Torah a Mosè e tutto il popolo rimase in ascolto.

La scena descritta in Neemia al capitolo 8 rappresenta per la prima volta quello che è stato definito un culto di lettura.
Ci sono già, infatti, i due elementi fondamentali della sinagoga: la tribuna rialzata e il rotolo della Legge. Il centro di questa solenne riunione, non è l'altare, ma il il séfer Torah che viene portato con solennità per la lettura e pubblica proclamazione.

Le primitive "singoghe" (riunioni) si svolgevano solitamente in piazza, o anche in edifici privati sufficentemente spaziosi. Per questioni di organizzazione e funzionalità, per il culto della lettura e dello studio, con le caratteristiche sopra descritte, vennero edificati locali stabilmente a ciò destinati, e nel linguaggio comune singoga, che significa semplicemente riunione, assemblea, adunanza, ect... finì per indicare la sede, l'edificio preposto allo studio.

Come riportato nelle pubblicazioni dei TdG, lo studio per l'ebreo costituisce un culto di adorazione, che si differenza da quello osservato al Santuario attraverso i sacrifci espiatori animali e vegetali, e i primi cristiani presero a modello ciò che avveniva nelle sinagoghe, che conoscevano molto bene. Ed infine, gli stessi TdG a loro volta, le presero a modello con le loro Sale del Regno.

Non è riscontrabile nè per le Sinagoghe intese come "edifici", così come le Sale del Regno alcun comandamento biblico che ne prescriva la costruzione e la diffusione, ma in entrambi i casi, Ebrei e TdG sono tenuti a studiare costantemente la Parola di Dio, prendendo a modello ciascuno i loro maestri, e questi ultimi, hanno legittimato attraverso le scelte operate in vita, la pratica delle riunioni di studio; l'edificazione di locali destinati stabilmente a tale specifico scopo, costituisce semplicemente il modo più pratico, valido, efficiente di "osservare" un programma di adorazione.

[Modificato da Topsy 20/06/2010 14.06]
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23/06/2010 22.56

Re:
Topsy, 6/20/2010 1:51 PM:

Simon chiedeva:

Mi chiedevo, cosa puo' aver spinto gli ebrei a costruirsi luoghi di adorazioni locali che sono poi divenuti in qualche modo una contrapposizione al tempo "centrale".

L'osservanza del comandamento di "studiare" costantemente ripetuto nella Bibbia Ebraica, nonchè l'iniziativa di Esdra, sacerdote e scriba di inaugurare la lettura pubblica della Legge, la sua traduzione, spiegazione e commento, in una pubblica adunanza.

Il Tempio e la Singoga non sono in contrapposizione tra loro; costituiscono piuttosto due faccie della stessa medaglia, sia l'uno che l'altra assolvono al medesimo scopo, due forme di culto legittime prescritte e richieste da Dio.



Forse non lo erano all'inizio, ma ci sono alcuni aspetti da notare, che per ovvi motivi non si applicano ai tdG.

Al tempio servivano, per tradizione, la classe sacerdotale ed i leviti. Queste persone avevano una legittimazione scritturale nel loro ruolo.
Ai tempi del Cristo si erano quasi costituiti come una specie di aristocrazia, una specie di classe sociale, i Sadducei, all'interno della quale si trovavano gli addetti al tempio e alle sue attività.

Con la ditruzione del secondo tempio si ebbe praticamente anche l'annientamento della classe dei Sadducei e chi rimase, prevalentemente fariseo, sposto' il baricentro verso la sinagoga.

Per dirla con l'introduzione a berakhot:

"Infine nel 70 d.C. i sadducei spariscono dalla scena politica, e la vita d'Israele è dominata dai soli farisei. I sadducei, rimasti solidali con il sacerdozio e quindi legati al Tempio, caddero con esso, mentre i farisei avevano da lungo tempo trovato la possibilità di far sopravvivere la pietà israelitica, anche dissociata dal Tempio." p. 9

e poco dopo:

"La Legge viene prima del Tempio, e la Sinagoga, come luogo dedicato alla lettura della Legge, offre una valida alternativa al Santuario distrutto. La tragedia del 70 oriento' definitivamente la religione giudaica verso l'indirizzo che le erano venuti dando i Farisei". p.10

Il concetto mi sembra chiaro.

Simon
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24/06/2010 00.03

Caro Simon,


Per dirla con l'introduzione a berakhot



Scusa l'intrusione, chi ha scritto l'introduzione?

Shalom
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Sijmadicandhapajiee, gente per cui le arti stan nei musei - Paolo Conte

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24/06/2010 00.07

Il Santuario assolve ad uno scopo, quello dei sacrifici rituali ad opera di sacerdoti e Leviti, la sinagoga quello della lettura pubblica e studio comunitario ad opera degli Scribi e dei Maestri (Esdra in testa) della Legge. Questa differenza persiste a tutt`oggi.

In sinagoga nessun sacerdote compie sacrifici e non esistono altari, ma la tevah, ovvero il podio per la lettura e i sedili per l`ascolto per la proclamazione solenne della Torah, sale per lo studio e biblioteche, come accade per le Sale del Regno.
Come gia detto Tempio e Sinagoga costituiscono due forma di adorazione previste dalla cultura religiosa ebraica, dalla Bibbia Ebraica in primis. La circostanza che il Tempio sia stato distrutto, non ha cambiato la funzione della sinagoga, che non evoca a se` il culto sacrificale che spetta ai sacerdoti.

E` ovvio che mancando il Santuario, e` lo studio della Torah in sinagoga a farla da padrone, ma nessuno ha usurpato nulla. Per questo oggi si parla di ricostruire il Tempio, affinche` il culto sacrificale possa essere riprestinato. Se la sinagoga avesse sostituito il Santurio nelle sue funzioni, non ve ne sarebbe alcun motivo. Non c`e` alcuna contrapposizione o contrasto tra il compito assegnato ai Sacerdoti e ai Maestri della Legge.

Per tutte le altre somiglianza tra sinagoghe e Sale del Regno vedi Perscipacia volume II, pag.985, che tra l`altro, ribadisce piuttosto chiaramente quanto sopra detto.

[Modificato da Topsy 24/06/2010 00.17]
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24/06/2010 17.17

Re: Re:
(SimonLeBon), 23/06/2010 22.56:


Forse non lo erano all'inizio...



Non lo erano all'inzio perchè convivevano e assecondavano scopi diversi, e non lo furono neppure in seguito; "contrapposizione" significa opposizione, contrasto, conflitto, antitesi. Sinagoga e Tempio non lo erano, e non lo sono a tutt'oggi. Sono destinati a scopi diversi, e si integrano a vicenda. Il Medio Giudaismo poggiava su entrambi, sul Tempio (e dietro il Tempio stava il sacerdote) e la Legge (e dietro la Legge stavanno scribi e dottori della Legge); distrutto il Tempio, i sacrifici furono sospesi, mentre il culto della lettura pubblica no, ma non vive in contrasto con il culto del Santuario.








Il concetto mi sembra chiaro.




Il concetto è chiarissimo. Ciò che hai postato non denuncia alcuna contrapposizione tra Tempio e Sinagoga. Mancando il Tempio, restò la sola sinagoga e il giudasimo rabbinico poggia solo su di essa. Non può essere diversamente finchè non vi sarà il Santuario, e la sinagoga ne costituisce una valida alternativa. Giustamente e logicamente viene prima lo studio della Legge, e solo dopo il Tempio che, effettivamente, ancora c'è. Come potrebbe venire prima il culto sacrificale se il Tempio non venne neppure edificato? Allorchè il Santuario verrà ricostruito (quando accadrà) così come un tempo, Santuario e sinagoga, continueranno ad assolvere funzioni differenti e complementari.
[Modificato da Topsy 24/06/2010 17.34]
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Re:
barnabino, 6/24/2010 12:03 AM:

Caro Simon,


Per dirla con l'introduzione a berakhot



Scusa l'intrusione, chi ha scritto l'introduzione?

Shalom



L'introduzione e la cura di tutto il volume è di Sofia Cavalletti.
La premessa, molto breve, è scritta assieme a Piero Rossano.

Simon
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24/06/2010 22.38

Re:
Topsy, 6/24/2010 12:07 AM:

Il Santuario assolve ad uno scopo, quello dei sacrifici rituali ad opera di sacerdoti e Leviti, la sinagoga quello della lettura pubblica e studio comunitario ad opera degli Scribi e dei Maestri (Esdra in testa) della Legge. Questa differenza persiste a tutt`oggi.



Per chiarezza, volevo solo far notare che non ha mai descritto la sinagoga o lo studio privato e pubblico della Parola come se fossero illegittimi o nocivi. Stavo solo mettendo in risalto l'aspetto direttamente biblico e la contrapposizione politica tra i sadducei che officiavano presso il tempio e farisei, che coordinavano le attività delle sinagoghe e, a quanto pare, anche del sinedrio.


In sinagoga nessun sacerdote compie sacrifici e non esistono altari, ma la tevah, ovvero il podio per la lettura e i sedili per l`ascolto per la proclamazione solenne della Torah, sale per lo studio e biblioteche, come accade per le Sale del Regno.
Come gia detto Tempio e Sinagoga costituiscono due forma di adorazione previste dalla cultura religiosa ebraica, dalla Bibbia Ebraica in primis. La circostanza che il Tempio sia stato distrutto, non ha cambiato la funzione della sinagoga, che non evoca a se` il culto sacrificale che spetta ai sacerdoti.



A quanto leggo io, puoi farmi notare i passi che leggi tu, negli Scritti non c'è alcuna menzione nè di una "sinagoga", intesa come edificio, nè di alcuna "sala del regno". Al contrario, vengono menzionati sia il tempio che le case private, usate entrambe per l'adorazione.


E` ovvio che mancando il Santuario, e` lo studio della Torah in sinagoga a farla da padrone, ma nessuno ha usurpato nulla. Per questo oggi si parla di ricostruire il Tempio, affinche` il culto sacrificale possa essere riprestinato. Se la sinagoga avesse sostituito il Santurio nelle sue funzioni, non ve ne sarebbe alcun motivo. Non c`e` alcuna contrapposizione o contrasto tra il compito assegnato ai Sacerdoti e ai Maestri della Legge.



Direi invece che Sofia Cavallotti vede il contrasto eccome. Cito da sempre da p. 9:

"Alla riconciliazione si arrivo' finalmente con la regina Alessandra, alla quale lo stesso Alessandro Janneo raccomando', morendo, di pacificarsi con i farisei, per guadagnare il favore del popolo; e allora i farisei "governarono (di fatto) e Alessandra solo di nome. Essi ebbero il controllo sul rituale del Tempio, riuscendo ad imporre innovazioni di grande portata, come l'istituzione delle "stazioni" (maamadoth), cioè di gruppi di israeliti di origine non sacerdotale che, a turno, rappresentavano il popolo durante l'officiatura religiosa... I farisei penetrarono in numero sempre maggiore nel sinedrio, fino a togliere praticamente ai loro avversari il potere giudiziario... Infine nel 70 dC i sadducei spariscono dalla scena politica, e la vita di Israele è dominata dai soli farisei."

Sulle differenze tra sadducei e farisei anche Wikipedia riporta la piu' macroscopica: i primi erano custodi gelosi delle Scritture, mentre i secondi erano promotori molto attivi della 'tradizione orale'. Trionfando i secondi si diffuse anche la pratica di attribuire grande importanza all'opinione dei maestri locali, qualche volta ritenendola anche superiore alle Scritture stesse.


Per tutte le altre somiglianza tra sinagoghe e Sale del Regno vedi Perscipacia volume II, pag.985, che tra l`altro, ribadisce piuttosto chiaramente quanto sopra detto.



Volentieri.

Simon
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28/06/2010 18.52


Gesù, Paolo o Pietro hanno prescritto e legittimato la costruzione delle Sale del Regno?



Gesù era ebreo quindi andava nelle sinagoghe e al Tempio.
Paolo e Pietro parlavano e predicavano anche nelle sinagoghe e anche in case private spiegando le scritture.
Le congregazioni protocristiane o si riunivano in case private o in locali presi in affitto.
E' da notare che il termine chiesa non significa edificio, ma le persone che compongono la congregazione.
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"Noi conosciamo la verità non soltanto con la ragione, ma anche con il cuore. E invano il ragionamento, che non vi ha parte, cerca d'impugnarne la certezza" - B. Pascal
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01/07/2010 01.17

Per Simon

fai confusione. Non c`e` alcun conflitto tra studio e proclamazione pubblico(sinagoga) e Tempio (culto sacrificale). Entrambi hanno un fondamento nella storia di Israele, un fondamento biblico.

I contrasti di cui parli tra sadducei e farisei, sorgevano per questioni di purita`, di tradizione orale, o di ordine politico. Il sacerdote non metteva in discussione la legittimita` della sinagoga, ne` il fariseo e lo scriba, il Tempio. Esdra, che inauguro` il culto della lettura, era contemporaneamente sacerdote e scriba; in quanto sacerdote partecipava al culto sacrificale al Tempio, in quanto scriba inaguro` la sinagoga: questi due ruoli sono` perfettamente compatibili, non in conflitt tra loro, perche Santuraio e Sinagoga, culto sacrificale e culto della lettura, sono complementari.

I conflitti tra Sadducei e Farisei, non erano dissimili da quelli che sorgevano tra tutti gli altri gruppi religiosi dell`epoca. Praticamente, Esseni, Sadducei, Farisei, Enochici, Apocalittici, Zeloti, giudeo-cristiani, erano costantemente in competizione tra loro, come accade ancora oggi tra ldiverse correnti dell`ebraismo, sia per questioni religiose che politiche. Ma questo non toccava, ne tocca, la legittimita` della Sinagoga e del Santuario, quali istituzioni religiose e bibliche.


Ti ricordo ancora che "sinagoga" non e` l`edificio. Sinagoga significa "adunanza", per la lettura, la proclamazione e lo studio pubblico della Torah. Cio` puo` avvenire sia in luogo chiuso che all`aperto, in una casa privata, in una garage, in una sala presa in affitto per l`occasione, in una piazza, ect...

Anche i tdg, prima di fabbricare degli appositi edifici come le Sale del Regno, si riunivano di volta in volta in case private, e ne Gesu`, ne` Paolo, ne` Pietro, prescrissero di edificare appositamente delle Sale del Regno. Allo stesso modo, Esdra non comando` di fabbricare degli edifici appositamente per lo studio della Torah. Paolo ed Esdra offrirono dei modelli da imitare per la pubblica adorazione: pubbliche adunanze, lettura ad alta voce delle Scritture Sacre dal podio, spiegazione, commento, pubblica proclamazione, ect... Per assolvere al meglio tutto cio`, ebrei e tdg, hanno scelto di costruire degli appositi edifici, piuttosto che riunirisi in case private o pubbliche piazze. Non credo che si possa biasimarli per questo.
[Modificato da Topsy 01/07/2010 01.18]
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01/07/2010 23.23

PS.

Wikipedia in questioni di ebraismo non e` affatto una fonte autorevole. Esistono riviste scientifiche di studio del giudaismo su cui poter contare piuttosto. L`introduzione al trattato Berachot di Sofia Cavalletti, e` un buon volume, ma datato, riporta ancora l`opinione oggi superata, secondo cui l`origine dell`ebraismo rabbinico vada riferito al solo circolo farisaico, mentre gli studi piu` recenti ed i testi di studio piu aggiornati riconoscono fuorviante una simile tale identificazione.

Che i maestri delle Scritture assunsero` grande autorita` rispetto ai sacerdoti e` una conseguenza scontata, dato che il Tempio non esisteva piu, ne` i sacrifici. Erano i soli a fungere da guida per tutto il popolo, ormai orfano del Santuario. La Legge allora prevale sino ad oggi sul culto sacrificale, che di fatto non c`e` piu`. Ma questa considerazione non va assolutizzata, supponendo che i farisei prima e rabbini dopo, siano contrapposti o in conflitto con il Santuario e la funzione sacerdotale. In Israele, sono proprio i rabbini legati alla sinagoga (ovvero i maestri della Legge) i piu` aggueriti sostenitori della ricostruzione del Tempio, e del culto sacrificale ad opere dei sacerdoti. Allorche` il culto sacrificale verra` ristabilito, stai pure certo che rabbini e sacerdoti avranno sempre qualche questione dottrinale su cui disputare, poiche il dibattito e le controversie tra partiti, sette, e correnti religiose, sono la linfa vitale dell`ebraismo.






[Modificato da Topsy 01/07/2010 23.26]
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11/02/2012 17.03

a questo punto, se posso, sarebbe interessante scoprire l'anello che congiunge il culto sinagogale con quello dei primi cristiani e poi della chiesa cattolica (prima del grande scisma)... Il primo è in qualche modo confluito nel secondo? Ci sono somiglianze secondo voi? La messa cristiana, cosi' come la abbiamo conosciuta (intendo quella cattolica) ha riti e modalità derivanti dai culti delle sinagoghe? Che ne pensate?
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